7 – L’Esercito

Terra sopra
Acqua  sotto
Acqua, il pericolo, all’interno; Terra, il ricettivo, all’esterno. Da qui l’idea dell’esercito il cui carattere intrinseco è il pericolo ma esternamente si mostra disciplinato e ubbidiente. Il personaggio rappresentato dalla linea 2, unico forte tra i deboli, dirige e tiene a freno un gruppo che lasciato a se stesso disperde la sua energia in una inutile inazione o in qualcosa di pericoloso.
Sentenza L’esercito ha bisogno di perseveranza e di un uomo forte. Salute senza macchia.
Quando un gruppo di persone disparate ha un’impresa in comune sono necessarie due cose: mantenere unito il gruppo a lungo e saperlo dirigere e disciplinare.  Quando queste qualità sono mancanti negli altri, ci si deve assumere la responsabilità di tutto: gli altri coinvolti hanno bisogno di qualcuno al comando, che sappia organizzare e dirigere l’impresa. Bisogna imporre la propria volontà e esprimere le proprie idee, che sono corrette e giuste, senza farsi fuorviare da chi è incostante e inattivo; anche loro d’altra parte cercano una guida sicura e desiderano seguire le sue iniziative: sta a lui fornirle, operando nel tempo con energia per far avanzare l’impresa.
Immagine Nel grembo della terra vi è l’acqua: l’immagine dell’esercito. Così il nobile, magnanimo verso il popolo, cresce le sue masse.
I segni Terra e Acqua hanno linee deboli, tenute insieme dall’unica linea forte. Così è l’esercito in cui solo uno comanda e disciplina coloro che eseguono il suo volere. Quando si è responsabili verso un gruppo di persone, bisogna perciò pensare al bene comune e non ai capricci personali. Ciò vuol dire essere disponibili e dare contributi consistenti all’impresa. Gli altri, convinti del suo generoso prodigarsi per l’impresa comune, si raccolgono attorno a lui, creando un forte seguito.
Linee
1- Un esercito deve marciare in buon ordine. Se questo non c’è sciagura.
Quando si mette mano a un’impresa è bene fin dall’inizio eseguire gli ordini superiori e mantenere correttamente gli impegni presi. Se non si agisce così le cose vanno male. Muta in 19 Avvicinamento
2- In mezzo all’esercito! Salute! Nessuna macchia! Il re conferisce triplice onorificenza.
Un comandante, colui sul quale gravano responsabilità, si dedica con fervore e costanza all’impegno preso; egli opera in mezzo alle cose e agli altri, non dall’alto e dall’esterno ma impegnandosi nel pratico a chiarire il posto di ciascuno e il suo compito. Egli è solo, in questa importante impresa, ed esegue con dedizione la volontà di un altro, il re – colui che ha ordinato l’impresa – che da’ soltanto a lui il peso e il prestigio di esporsi in modo da costruire una solida organizzazione. Il compito si ripete più volte nel tempo e ogni volta con rinnovata lena si sa realizzarlo nel migliore dei modi. Quando qualcuno in alto esprime la sua volontà per tre volte e noi siamo sinceri nell’accoglierla, allora l’impresa riesce. Muta in 2 Ricettivo
3- L’esercito conduce cadaveri sul carro. Sciagura.
Per condurre quest’impresa è necessaria forza e costanza; quando queste fondamentali qualità sono assenti il tentativo è destinato a fallire. Totale disfatta. Muta in 46- Ascendere
4- L’esercito si ritira. Nessuna macchia.

La situazione non progredisce si ha la possibilità di fermarsi e non insistere. Si comprende che l’impresa è al di là delle le proprie forze e ci si ritira. Muta in 40 Liberazione
5- Nel campo vi è selvaggina ed è propizio catturarla. Nessuna macchia. Il più anziano conduca l’esercito. Il meno anziano conduce cadaveri, allora perseveranza reca sciagura.
L’impresa si presenta ricca di opportunità e si deve operare per coglierle. E’ importante in questa situazione che sia il più esperto a guidare e dirigere il da farsi; se invece si lascia l’iniziativa a chi avventatamente e con la sua inesperienza cerca di dirigere le cose come risultato si resta intrappolati in una difficile situazione da cui non sarà facile uscire. Muta in 29 Abissale
6- Il grande principe emana ordini, fonda stati, infeuda famiglie. Uomini comuni non vanno impiegati.
Qualcuno con polso fermo pretende disciplina e fedeltà da coloro che gli stanno intorno. Non per tutti è facile essere all’altezza di una persona del genere. Chi mantiene fede agli impegni viene ricompensato con fiducia e benefici. Ma solo chi si dimostra all’altezza delle consistenti aspettative del principe riceve alla fine la sua considerazione. I deboli ed esitanti non hanno un trattamento così generoso, ma vengono ricompensati con benefici minori e di poco conto. Muta in 4 Inesperienza

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5 – L’Attendere

Acqua, Kan sopra
Cielo, Chi’en sotto
L’attività del cielo ha davanti  delle difficoltà  momentanee. Per ora  può solo attendere.
Sentenza Se sei verace hai luce e riuscita. Perseveranza reca salute. Propizio è attraversare la grande acqua.
Attendere significa che sorgono difficoltà e si  aspetta prima  che le cose si muovano. I tempi non sono maturi per compiere l’impresa, che quindi continua in futuro; per ora si rinsaldano le proprie decisioni e si acquisiscono nuovi elementi chiarificatori.  A tempo debito, continuando la ricerca di una soluzione,  si presenta poi  l’occasione per attraversare la grande acqua e prendere una forte decisione definitiva.
Immagine Nubi salgono nel cielo: l’immagine dell’attesa. Così il nobile mangia e beve ed è lieto e di buon umore.
Le nubi si sono raccolte in cielo ma la pioggia è lontana e con essa la risoluzione della tensione. Si aspetta serenamente, perché la caduta della pioggia, anche se non è imminente, è inevitabile.  Non crucciatevi e non intervenite per affrettare l’evento; sospendete le attività verso l’esterno che generano inutili preoccupazioni e siate certi di un risultato positivo a tempo debito.
Linee

1 – Attendere fuori le mura. Propizio è rimanere nel durevole. Nessuna macchia.
Si aspetta in disparte, senza farsi coinvolgere troppo da un’impresa che comporta pericolo; in questo modo si è sicuri di stare lontani dal rischio di fallire. E’ bene restare con le cose sicure e badare ai propri affari soltanto. Muta in 48 Pozzo (48.1- Il fango del pozzo non viene bevuto. Gli animali non vanno a un pozzo vecchio. )
2- Attendere sulla sabbia. Avviene qualche battibecco. Alla fine salute.
Invece di frenarsi, in attesa, si decide di intervenire marginalmente. Avvengono così piccoli diverbi, intoppi che però si riescono presto a risolvere. Muta in 63 Dopo il compimento (63.2 — La donna perde la cortina della sua carrozza. Non correrle dietro, dopo sette giorni la riottieni.)
3- Attendere nella melma provoca la venuta del nemico.
Si è bloccati in una situazione di stallo molto spinosa. Davanti si incontra resistenza, e ci sono altre difficoltà che stanno arrivando.  Ci sono conseguenze negative, tuttavia non sono devastanti. Muta in 60 Limiti (60.3 – Chi non conosce delimitazione avrà da lamentarsi. Nessuna macchia.)
4- Attendere nel sangue. Fuori da questa buca!
Non si riesce a trovare la soluzione di questa situazione difficile che ci sta assillando e ci immobilizza. Bisogna fare di tutto per uscire questa trappola che ci imprigiona. Muta in 43 Straripamento (43.4 -Sulle cosce non vi è pelle, e il camminare riesce gravoso. Se ci si lasciasse condurre come una pecora il pentimento svanirebbe. Ma quando si udranno queste parole non si crederà ad esse)
5- Attendere bevendo e mangiando. Perseveranza reca salute.
Nel mezzo dei pericoli, è come se per noi non esistessero. Nonostante le condizioni esterne non siano buone, invece di interessarcene si pensa a corroborare se stessi e si cura serenamente il proprio benessere. Non c’è nessun motivo per intervenire e  avere contatti con il pericolo, che pure ci è vicino. Muta in 11 Pace (11.5 – Il sovrano I da in sposa sua figlia. Questo reca prosperità e sublime salute.)
6- Si finisce nella buca. Ecco che arrivano tre ospiti non invitati. Onorali, e alla fine viene salute.
Si è dentro al pericolo finale e i nodi sono venuti al pettine. Non si può far altro che affrontarli. Persone inaspettati e opportunità si avvicinano: bisogna cogliere l’occasione di questo aiuto esterno per uscire dalla brutta situazione; seguendo il loro influsso positivo alla fine tutto si risolve. Muta in 9 La forza domatrice del piccolo (9.6 – Viene la pioggia, viene la quiete. Ciò è dovuto alla durevole azione del carattere. La moglie perseverando finisce in pericolo. La luna è quasi piena. Se il nobile persiste si ha sciagura.)

3 – Difficoltà Iniziali

Abisso sopra
Tuono sotto
Il movimento tende a salire tra difficoltà e ostacoli, verso l’alto, la riuscita. Nell’ascesa si attraversano momenti di crisi e arresto.
Sentenza La difficoltà iniziale opera sublime riuscita, propizia per perseveranza. Non imprendere nulla. Propizio è nominare aiutanti.
Difficoltà nell’iniziare un nuovo percorso sono presenti ma  se si pazienta senza retrocedere  davanti ad esse, vi sarà una grande riuscita in futuro.  Non è necessario intraprendere qualcosa di nuovo, piuttosto agire su ciò che c’è già a portata di mano. E’bene fare affidamento e basarsi su qualcosa o qualcuno che sostituisca la nostra azione diretta.

Immagine Nuvole e tuono. L’immagine di difficoltà all’inizio. Così il nobile porta ordine nella confusione.
Tuono e Acqua generano il caos e quindi confusione, ma dopo un temporale la natura rinasce vivificata. Quando tutto è ancora indefinito e confuso, se ci si muove in cose nuove si asseconda il disordine. Bisogna organizzare, definire  e chiarirsi le idee su ciò che si vuol compiere.

Linee
1- Titubanza e impedimento. Propizio è rimanere perseveranti. Propizio è nominare aiutanti. Dovendo affrontare una grande opera partendo da zero, uno comprende che la situazione è complessa e impegnativa. Non bisogna farsi abbattere dalle fatiche imminenti e perseverare nello sforzo di uscire dal caos iniziale. E’ importante non isolarsi e cercare qualcuno o qualcosa su cui contare. Muta in 8- La Solidarietà.                   2- Difficoltà si ammassano. Cavallo e carro si distaccano. Egli non è un brigante, a suo tempo si dichiarerà. La fanciulla è casta, non si promette. Dieci anni, poi si promette. Sempre più ostacoli intralciano la via; vi è una scissione e qualcuno che può aiutare e sostenere si allontana, preso dai suoi affari. Ai nostri occhi ciò è negativo e ambiguo ma con l’andar del tempo dichiarerà le sue buone intenzioni e il suo valore. Noi stessi dobbiamo passare del tempo a convincerci della sua fedeltà e del suo sostegno. E’ solo questione di tempo. Muta in 60- Limiti
3- Chi caccia il cervo senza guardiacaccia non fa che smarrirsi nel bosco. Il nobile comprende i segni del tempo e piuttosto rinuncia. Continuare ad agire reca umiliazione.
Andare a caccia senza il sostegno di qualcuno capace ed esperto porta a smarrirsi e perdere la via. L’esito non dipende soltanto dalla propria volontà di agire, ma anche dalla presenza di un qualcun altro, un esperto nel suo campo che abbia strumenti e mezzi adatti per coadiuvare l’impresa. Senza la guida sicura di qualcuno competente si ottengono risultati negativi. Rendendosi conto di non avere questa guida, e che sta passando del tempo, si capisce che è meglio rinunciare. Muta in 63- Dopo il compimento.
4- Cavallo e carro si distaccano. Ricerca l’unione. Andare reca salute. Tutto opera in favore.
L’impresa è ferma, non c’è chi la possa smuovere. Allora bisogna andare  verso di lui, ripristinando il contatto; egli acconsente a riprendere la relazione. Bisogna ritornare a qualcuno con cui si ha un legame ed il ritorno è possibile e positivo. Muta in 17- Seguire.
5- Difficoltà nel far prosperare. Piccola perseveranza reca salute, grande perseveranza reca sciagura.
L’impresa è quasi uscita dal caos iniziale, tuttavia è difficile farla crescere ed espanderla.  Ci si rapporta ad altri  solo in piccolo e per poco tempo. Insistere nel voler prolungare per sempre questi contatti è un errore. Muta in 24- Ritorno.
6- Cavallo e carro si distaccano. Lacrime di sangue sgorgano.
L’impresa non progredisce e si è in stallo; si resta senza supporto alcuno e senza strumenti per agire. Il problema non si può risolvere, non avendone i mezzi. Muta in 42- Accrescimento.

18 – Ripulire i guasti

Monte, Ken sopra
Vento, Sun sotto
Le linee yin entrano dal basso e proliferano verso l’alto, portando problemi. Le yang però riescono a contrastarle, fino al completo ristabilimento della tranquillità e dell’ordine.

Sentenza L’emendamento delle cose guaste ha sublime riuscita. Propizio è attraversare la grande acqua. Prima del punto iniziale tre giorni, dopo il punto iniziale tre giorni.
Emendare cose guaste significa risolvere gli errori passati tramite l’azione.  Non solo ci  libera dai problemi, ma finalmente mettiamo in atto cambiamenti fruttuosi che conducono ad una svolta. Bisogna quindi compiere un passo difficile come può essere l’attraversamento di un grande fiume, con una decisione definitiva ora che il male è ancora presente. I problemi sono l’espressione della nostra indifferenza verso il decadimento; se ci si è lasciati indurre verso la devianza da ciò che è giusto, ora è tempo di agire affinché il decadimento si arresti. L’opera di guarigione si compie in due passi: tre giorni prima e tre giorni dopo il punto iniziale. Ciò vuol dire che per quanto il problema sia grande, non colpisce fino in fondo e che all’errore compiuto si può rimediare, fino al suo completo annullamento; con il tempo, prima di compiere l’azione purificatrice e risolutiva bisogna già aver in anticipo preparato il terreno. Dopo che l’atto drastico è avvenuto ci vuole ancora altro tempo per approfondire e portare a compimento i cambiamenti necessari e la riuscita.
Immagine Ai piedi del monte soffia il vento: l’immagine della corruzione. Così il nobile scuote la gente e ne rinvigorisce l’animo.
Il vento penetra alle pendici di un monte, dove l’aria è stagnante, portando pulizia e movimento. Il nobile si comporta come il vento, si avvicina agli altri risvegliandoli dal loro torpore e sostenendoli nel ripristinare il bene. Si interviene in ciò che è corrotto e sbagliato, operando nel luogo dove ha già diffuso il suo effetto. Così si convincono e  si spronano gli altri ad uscire dall’indolenza e indifferenza, affinché si interessino all’impresa, destando in loro entusiasmo  e voglia di partecipare.
Linee
1- Ripara quello che fu guastato dal padre. Quando vi è un figlio nessuna macchia rimane sul padre defunto. Pericolo. Alla fine viene salute.
Un errore antico per quanto grave, può essere sempre riparato in seguito. Infatti il decadimento non è arrivato completamente fino alla fine ed è possibile rimediare. C’è qualcosa ancora di integro su cui far affidamento per mettere a posto le cose e non rimanga traccia delle cose negative del passato. Muta in 26 Forza domatrice del grande
2- Ripara ciò che fu danneggiato dalla madre. Non bisogna essere troppo perseveranti.
Il guasto è stato prodotto dalla madre, cioè dalla troppa debolezza e passività. Utilizzare misure drastiche per  porre rimedio all’errore non deve durare a lungo. Muta in 52 Arresto
3- Ripara ciò che è stato danneggiato dal padre. Vi sarà un certo pentimento. Nessuna grande macchia.
Rimediare con la forza agli errori commessi. Si procede in modo energico, attuando anche delle soluzioni e degli interventi drastici; in futuro sorgeranno però  dubbi e incertezze e un certo pentimento sulle decisioni ora prese. Ma alla fine si sarà fatto ciò che si doveva per allontanarsi dal male. Muta in 4 Inesperienza
4- Tollera ciò che è stato danneggiato dal padre. Umiliazione.
Invece di affrontare decisamente ciò che non va, si sta zitti e si sopporta. La tolleranza conduce a umiliazione. Muta in 50 Crogiolo

5- Ripara ciò che fu guastato dal padre. Si incontra lode.
I guasti prodotti nel passato sono grandi e si possono risanare senza stravolgimenti, ma con la moderazione e la flessibilità. Senza grandi strappi, curando e risanando con dolcezza il problema, si ha beneficio. Muta in 57 Vento
6- Non serve né re né principi. Si pone mete più elevate.
Le cose guaste sono ora alle spalle e i problemi non ci riguardano più. I piccoli residui del male prodotto non sono importanti rispetto a ciò che si trova davanti, qualcosa di elevato e al di sopra delle vecchie faccende. Muta in 46 Ascendere

4- Crescere

Monte, Ken sopra
Acqua, Kan sotto

Una fonte sgorga dal monte, ancora piccola prima di diventare un fiume maestoso.Cose da imparare e lezioni da apprendere prima di ergersi sicuri e stabili nella vita.

Sentenza Stoltezza giovanile ha riuscita. Non sono io a cercare il giovane stolto, il giovane stolto cerca me. Consultato una prima volta, io rispondo. Se egli consulta due, tre volte è importuno. Se egli importuna, non rispondo. Propizia è perseveranza.
C’è un tempo in cui le nostre imprese, su cui si era già fatta un po’ di strada, ci mettono di fronte a delle scelte; in ogni attività, se si vuole crescere, bisogna spingersi avanti, ma per farlo si deve evitare di ripercorrere i vecchi errori. La via da prendere è già stata imboccata nel passato, abbiamo già avuto delle risposte e abbiamo fallito. Eppure riprendiamo in considerazione le vecchie idee, i vecchi stati d’animo. Nelle molteplici avventure attraversate c’è un elemento che tende a ripetersi, più volte affrontato ma rimasto irrisolto. Ci si appresta a capire ciò che più volte è accaduto, più volte si è fatto, più volte si è detto, senza mai recepirne la lezione.
Immagine Ai piedi del monte sgorga una fonte: l’immagine della giovinezza. Così il nobile alimenta il suo carattere agendo con cura e ponderatezza.
Una fonte sotto il monte: piccola e incerta sta tracciando a malapena la sua strada. Siamo come una piccola fonte che deve attraversare incertezze e pericoli. Per non sbagliare più bisogna ripensare attentamente all’impresa, cercando di non ripetere più i vecchi errori.
Linee
1- Per far progredire lo stolto è propizio mettere l’uomo sotto disciplina. Bisogna togliere i vincoli. Continuare così reca umiliazione.
Ignoranza e immaturità: quando si è incapaci di evoluzione si deve cercare con la forza di correggere l’impresa. E’ necessario liberarsi da condizionamenti profondamente radicati. Muta in 41- Diminuzione

2- Sopportare gli stolti in mitezza reca salute. Saper prendere le donne reca salute. Il figlio è all’altezza delle cure domestiche.
Circondati da persone immature, si sopporta il loro sciocco comportamento, senza farsi sangue amaro. Essi sono deboli e li si tollera proprio a causa della loro immaturità. Dandogli un pò di fiducia, le cose vanno bene. Muta in 23- Frantumazione
3- Non prenderai una ragazza che vede un uomo di bronzo e non rimane in possesso di se stessa. Nulla è propizio.
Una donna prova forti sentimenti verso un uomo,cercandolo apertamente. Tutto il suo comportamento è condizionato da lui, come una ossessione. Una donna che perde la sua individualità e agisce solo per compiacere un altro, ottiene solo insuccessi. Muta in 18- Emendamento delle cose guaste.
4- Stoltezza di mente ristretta reca umiliazione.
Non capire la lezione e ripetere ancora i vecchi errori alla fine conduce solo a sconfitta. Muta in 64- Prima del Compimento
5- Stoltezza fanciullesca reca salute.
Si compiono errori e si sbaglia; l’impresa va in fumo ma nessun danno, anzi è un bene. Muta in 59- Dispersione.
6- Quando si punisce la stoltezza non è propizio commettere prevaricazioni. Propizio è soltanto difendersi dalle prevaricazioni.
Non è bene correggere gli errori altrui con feroce accanimento, sfogando il proprio risentimento indiscriminatamente. E’ giusto intervenire verso gli stolti solo quando le loro malevolenze arrivano a danneggiare personalmente. Muta in 7- Esercito

 

55 -Zenith

Tuono sopra
Fuoco sotto.
Lampo e Tuono generano il culmine dello sviluppo e della luce, e ogni cosa si realizza al massimo potenziale. Raggiunto il picco, vi è naturale discesa e mutamento.
Sentenza L’abbondanza ha riuscita. Il re la raggiunge. Non rattristarti: devi essere come il sole a mezzogiorno. 
Abbondanza significa avere grandezza, perderla e poi riuscire di nuovo a essere grandi. Come il Sole all’apice a mezzogiorno, lo splendore è radioso e raggiungiamo il punto massimo della nostra esperienza. Ma ciò che abbiamo conseguito sta passando e bisogna prepararsi  ad avere un periodo di discesa. Quando il tempo giusto arriva e le forze sono grandi, si fanno cose grandi; quando è il momento in cui le forze sono piccole si fanno cose piccole. Salite e discese sono normali cicli in quest’impresa e dopo la pienezza torna la scarsità, dopo il tanto torna il poco. Ma ogni volta si  torna a splendere, sani e all’apice delle nostre aspirazioni. La pienezza e il coronamento arriveranno di nuovo, dopo aver attraversato i momenti di scarsità e le ombre del cammino. Il sole cala, ma poi torna a risorgere.

Immagine – Tuono e fulmini vengono entrambi: l’immagine dell’abbondanza. Così il nobile decide i processi e applica le punizioni.
Siamo al massimo della luce e della fertilità, come succede quando il fulmine e il tuono  agiscono congiunti. Con mente chiara e braccio deciso è il momento di prendere sagge decisioni.  Ci sono cose da chiarire e iniziative da prendere per far tornare al suo splendore l’impresa. Cause legali o questioni irrisolte vengono decise. Dobbiamo scegliere il meglio e sbarazzarci di ciò che è stato, ed è ancora, un errore. Qualcosa che blocca la nuova abbondanza va rimosso, e siamo chiamati a decidere.  Quando c’è abbondanza c’è abbondanza di tutto, anche di cose negative di cui bisogna sbarazzarsi.
Linee
1- Incontrando il signore destinatoci si rimanga insieme dieci giorni e non è un errore. Andare trova riconoscimento.
Quando si incontra qualcuno con lo stesso livello ricettivo e con cui ci si sente a proprio agio, è una buona cosa cercare di restargli accanto per scambiarsi a vicenda i propri punti di vista. L’arricchimento è reciproco e si resta insieme per qualche tempo. Di sicuro frequentare una persona così è di beneficio per entrambi e ne riceviamo gratificazioni, però non deve prolungarsi oltre il tempo necessario. Muta in 62 La preponderanza del piccolo
2- La cortina è talmente abbondante che a mezzogiorno si vedono le stelle intorno al polo. Recandovisi si suscita diffidenza e odio. Destandolo con la veracità viene salute.
Quando si è brillanti e di buon cuore non sempre si trova qualcuno con cui si va d’accordo. La poca ricettività esterna rende impossibile esprimere pienamente ciò che si vuole condividere, anzi ciò che proponiamo viene accolto con antipatia. Se ci si muove verso altri in questa fitta oscurità il nostro contributo non è accolto e invece di avere un rispondenza positiva, si è fraintesi. Quando tutto è contro, è meglio tenere per sé ciò che di buono si vuole offrire, custodendolo fedelmente; a poco a poco la nostra fedele umiltà riuscirà a dissipare le ombre e vi sarà una qualche rispondenza con l’altro. Muta in 34 La potenza del grande
3– La sterpaglia è talmente abbondante che a mezzogiorno si vedono le stelle piccine. Egli si frattura il braccio destro. Nessuna macchia.
Abbondanza di sterpaglia che offusca la vista. Tanti impegni, tante cose di secondo piano e minori si seguono, al punto da ostruire la vista di ciò che ci sta a cuore. Ci si dà tanto da fare in altro ma non si vede l’essenziale. Poi ecco un impedimento a continuare così e qualcuno o qualcosa su cui si faceva affidamento viene a mancare. Nè guadagno nè perdita. Muta in 51 Scuotimento
4- La cortina è talmente abbondante che a mezzogiorno si vedono le stelle intorno al polo. Egli incontra il signore suo pari. Salute.
Buone intenzioni e aspirazioni sono frustrate: il tanto che si vuole fare e offrire non riesce ad esprimersi, circondati da persistente oscurità. Poi ecco qualcuno che può risollevarci e riportare un po’ di luce. Solo lui comprende le nostre necessità e sostiene il progredire dell’impresa con uguale trasporto. Muta in 36 Oscuramento della luce
5- Vengono delle linee. Si avvicina prosperità e gloria. Salute!
L’oscurità si dilegua, si è in grado di esprimere a pieno le buone doti e manifestarle agli altri. Essi si raccolgono attorno a noi, grati e conquistati dal nostro comportamento umile e sincero, che sa trascinarli e fugare le ombre. Muta in 49 Rivoluzione
6- Ha l’abbondanza in casa. Egli cela la sua famiglia. Egli spia attraverso il portone e non si accorge di nulla. Per tre anni non vede nulla. Sciagura!
Ancora debolezza e confusione avvolgono l’andare. Quanta oscurità ci circonda, nella nostra stessa casa, in ciò che ci è più vicino, mentre esternamente si apportano abbellimenti e modifiche prive di luce e senza reale condivisione con gli altri. Nessuno si può avvicinare quando non si desidera condividere con gli altri. Comportandosi da ricco recluso per un lungo periodo si è tagliati fuori dalle imprese con gli altri. Disgrazia. Muta in 30 Fuoco

51- Il Tuono

Woman with rainbow umbrella

Tuono, Zhen sopra
Tuono, Zhen, sotto
Il frastuono di due Tuoni a breve distanza: uno shock, che coinvolge se stessi e la relazione con gli altri. Tuono simbolizza la fertilità e l’inizio di un percorso – e se è raddoppiato indica che sia dentro che esternamente ci sono momenti di stress momentaneo, volti comunque a sparire presto.
Sentenza – Lo scuotimento reca riuscita. Lo scuotimento viene: uh, uh! Parole ridenti: ah, ah! Lo scuotimento spaventa per cento miglia ed egli non lascia cadere il cucchiaio sacrificale e il calice.
Il tuono arriva e chiunque si ferma, frastornato dal caos. C’è un attimo di terrore che dura pochissimo, il tempo di ricevere uno shock. Ma la scossa del tuono benché potente e capace di gettarci nel panico, termina dopo breve. Allora rideremo, sollevati, perché i passati timori si risolvono. E’ un momento in cui il nostro mondo trema, si scuote ma anche si rinnova. E’ un rinnovamento che va assecondato e attraversato senza timore, fino in fondo. Subiamo un vigoroso colpo, che sembra per un momento farci perdere il controllo e l’equilibrio. Anche se uno shock scuote il consolidato corso delle cose, portando sgomento, dobbiamo attraversare questo momento trasformativo con calma e serenità senza fermarci davanti alle tensioni, senza abbandonare il cucchiaio e il calice, senza abbandonare l’impresa e continuando a dedicarci ad essa.

Immagine – Tuono continuato: l’immagine dello scuotimento. Così il nobile temendo e tremando mette ordine nella sua vita ed esplora se stesso.
Due tuoni congiunti provocano un utile shock. Approfittiamo di questo  momento per revisionare la nostra vita e i nostri affari. Nella nostra vita ci sono cose da indagare a fondo. Gli eventi critici insorti improvvisamente, destando ansie e timori,  ci invitano a  riorganizzare  il nostro andare e ci spingono a mutare la nostra condotta e le nostre convinzioni.

Parole chiave: Una grossa sorpresa, un momentaneo stress durante il quale si prendono forti decisioni.
Linee
1– Lo scuotimento viene: uh, uh! Seguono parole ridenti: ah, ah! Salute! Linea yang, l’unica che ha la possibilità di non farsi spaventare dagli eventi e di mantenersi spensierata. Qualcuno è un problema per noi,causa di preoccupazione, ma si riesce a non farne un dramma e a non farsi coinvolgere in ciò che fa o dice. Dopo aver considerato bene le cose, si decide di lasciar perdere, con grande sollievo e salute. Muta in 16 Fervore
2- Lo scuotimento viene con pericolo. Centomila volte perdi i tuoi tesori e devi risalire i nove colli. Non affannarti dietro a loro. Dopo sette giorni li riottieni. La linea è debole e entra nel pericolo. Le iniziative prese si risolvono in una fatica immane e pochi risultati perché non sono accolte in pieno. E’ un inseguimento che si protrae nel tempo, sempre sul filo dell’ insoddisfazione, perché ci si dedica a qualcosa che nonostante una grande applicazione si rivela fondamentalmente una perdita di tempo. Ma, in un futuro non lontano, tutto ciò che si sta cercando di ottenere con lo sforzo adesso, senza riuscirci, si realizzerà per iniziativa degli altri, con piena soddisfazione. Muta in 54 Ragazza che si sposa
3- Lo scuotimento viene e fa uscire di senno. Se in seguito allo scuotimento si agisce, si rimane liberi da disgrazia. Nel pieno dello shock inaspettato, si è così confusi che non si sa dove sbattere la testa, non si sa cosa dire o fare. Ma quando la sorpresa dello shock passa, poi però bisogna darsi da fare, non si resta passivi e si reagisce. Disinteressarsi e lasciar decadere le cose conduce ad amare conseguenze.  Muta in 55 Abbondanza
4- Lo scuotimento finisce in melma. L’impulso ad agire incontra ostacoli. Davanti e dietro non c’è possibilità di sviluppo, sicchè si finisce immobilizzati nel pantano. Bisognerebbe avere forza e chiarezza per liberarsi. Muta in 24 Ritorno
5- Lo scuotimento percuote a destra e a sinistra: pericolo. Ma non si perde assolutamente nulla, soltanto vi è da fare. Ancora caos e  tutto intorno c’è pericolo. Pericoloso tornare indietro e pericoloso andare avanti. Eppure la nostra posizione ci consente di rischiare e affrontare le difficoltà intorno a noi senza riportare danni e alla fine senza privarci di nulla. Le difficoltà si superano senza nessuna perdita, dedicandosi a organizzare meglio l’impresa. Muta in 17 Seguire
6- Lo scuotimento reca rovina e sguardi che errano timorosi. Procedere reca sciagura. Quando esso non ha ancora raggiunto il nostro corpo, ma ha raggiunto soltanto il vicino, allora non vi è macchia. I compagni hanno da ridire.
Il disastro è sotto i nostri occhi,  e si deve subirlo senza potersene allontanare. Se si ha la presenza di spirito di fare attenzione a ciò che accade agli altri, e di come ne sono coinvolti, allora possiamo restare incolumi. Ciò provoca battibecchi e discussioni con altri. Muta in 21 Morso che spezza

Crogiolo, 50.

Il Crogiolo, recipiente della cottura rituale, è legato ai momenti di passaggio tra il passato e il presente. In IChing il passato è stato abolito dalle sommosse del 49 – e ora deve evolversi, in forma nuova, con nuove regole, adeguate al tempo presente. E’ il rinnovarsi di qualcosa che già c’era e che ora si evolve.
Nelle linee, interpretate variamente e tradotte con diverse sfumature da tutti i traduttori, non c’è allusione al fatto che il cibo- il nutrimento che si sta preparando – venga consumato. L’immagine rimanda ad un crogiolo attorno a cui gli altri si volgono in attesa di qualcosa di eccellente: Noi siamo quel crogiolo, dal quale può diffondersi universalmente il nutrimento, vero, giusto. A noi sta il compito di trasformare il passato, i’grumi’ su cui poggia l’impresa, in qualcosa di buono e di reale beneficio per gli altri. Dobbiamo continuare ad alimentare la cottura, trasformando gli elementi ancora rozzi e crudi a disposizione in nuove opportunità. Questa la nostra funzione, affinché gli altri possano gustarlo e ne traggano beneficio. Quello che trasformiamo darà vita ad un nuovo livello di esperienze. Perseverare con il soffio e completare la cottura: questo assicura sublime successo a vari livelli.vajrayogini

Il luogo dell’essenza.

C’è un luogo dentro di noi in cui si incontrano luce e oscurità. Gli alchimisti dicono che in questo punto yin e yang ‘si combinano’. Il risultato è una trasformazione delle sensazioni, delle emozioni, dei pensieri, delle emozioni e delle azioni, che si allineano al cosmo e al giusto karma. Questo punto, il luogo dove yin e yang si combinano in modo da ‘produrre l’eslisir’ si trova all’altezza del meridiano del Cuore, Shen Men ‘la porta dello spirito’. Esso corrisponde al chakra del cuore, Annhata, e nello Dzogchen Bon al Bon ny Khorlo.