Siamo stati alberi, piante, erbe, minerali, scoiattoli, cervi, scimmie e animali unicellulari, e tutte queste generazioni di antenati sono presenti in ogni cellula del nostro corpo come in ogni cellula della nostra mente. Noi siamo la continuazione di questa corrente di vita.

Quando cucinate un piatto particolare, qualcosa che avete imparato da vostra madre o da vostro padre, quel piatto che è stato trasmesso per generazioni e generazioni nella vostra famiglia, dovreste guardare la vostra mano e sorriderle, perchè quella è la mano di vostra madre e di vostra nonna. Tutte le persone che in passato hanno cucinato quel piatto ora lo stanno cucinando con voi.

La psicologia occidentale ci aiuta a guarire e a rendere l’io più stabile e sano, ma è ancora intrappolata nell’idea di un sè separato e per questo, anche se può portare un po’ di trasformazione, non può arrivare molto lontano.

Il modo migliore per guarire è la pratica del non-sè. Praticare il non-sè vuol dire uscire dalla ristretta idea di sè e vedere l’intima relazione tra quello che è sè e quello che non è sè.

Thich Nhat Han

C’è da fare di tutto – Gianluigi Gherzi

C’è da fare tutto, da occuparsi di tutto

da prendersi cura della manutenzione della macchina,

della fatica bella dell’amicizia

dei panni sporchi,

c’è da dare da bere alle piante

da togliere la polvere agli armadi

da stare in fila negli ambulatori

d’accompagnare nelle visite,

e sentire che tutto questo ci appartiene,

c’è da non lasciar morire di tristezza il frigo,

c’è la goccia sfinente delle telefonate da fare

di tutte le lettere da spedire

c’è da difendersi dai virus del computer,

c’è da difendere le passioni

dare gambe ai sogni, e sentire che tutto questo si chiama amore necessario,

c’è tutta la noia delle burocrazie

lo sfinimento dei moduli da compilare

ci sono persone da rincorrere

c’è da mettersi in gioco fino all’ultima stilla d’energia

c’è da trovare la poesia sempre,

lasciar bagnare la poesia di vita

soprattutto della vita minima, quotidiana.

Essere qui nel gesto fatica che impasta la felicità

come la mano umida fa con la farina.

Gianluigi Gherzi, da “Ti aspetto nella mia casa a disordinare” – Anima Mundi Edizioni

Istruzioni ad un anziano

Quando il grande maestro Padmasambhava si trovava sulla Grande Montagna di Samiye, per un anno fu servito da Sherab Gyalpo Ngok, 61 anni, che aveva la massima fedeltà e devozione verso il maestro.

Per tutto il tempo, Ngok non richiese mai pratiche e il maestro non gli insegnò nulla. Passato l’anno il maestro stava per lasciare quel luogo e Ngok gli portò un mandala a forma di fiore fatto con un’oncia d’oro, dicendo: “Grande maestro, mostra gentilezza anche con me. Prima di tutto, io non lo sono. In secondo luogo, non sono molto intelligente. In terzo luogo, i miei elementi (corpo) sono esausti. Per favore, date ad un anziano in punto di morte una dottrina tale che potrebbe essere facilmente compresa, facilmente applicabile e attuabile che taglierebbe completamente i dubbi e abbia una visione così forte da aiutarmi adesso e nelle vite future”.

Il maestro fece notare ai suoi discepoli l’intensità della fede del vecchio e diede le seguenti istruzioni: “Ascolta, vecchio! Guarda nella mente risvegliata della tua stessa realizzazione! Non ha forma, né colore, né centro, né bordo. Prima di tutto, non ha luogo di origine ed è vuoto. Successivamente, non ha permanenza, ed è vuoto. Alla fine, non ha un posto dove sparire ed è vuoto. Questo vuoto non consiste in nulla, ma è una chiara percezione. Quando vedi e realizzi questo, conosci la tua essenza. Capisci la natura delle cose. Poi vedi la natura della mente, determini per lo più lo stato della realtà e tagli i dubbi sulle aree della conoscenza. Questa mente risvegliata, realizzazione, non contiene alcuna sostanza materiale; è autocontenuta, ed è insita in te come tua qualità. La natura delle cose è facile da comprendere, perché non devi cercarla altrove. La natura della mente non consiste in un percepito specifico e qualcosa di percepito. Lei conosce gli estremi della coerenza e dell’assenza. Non c’è nulla da risvegliare: uno stato d’illuminazione risvegliato è la propria consapevolezza, che è per natura risvegliata. Non c’è niente da andare all’inferno: la consapevolezza è naturalmente pura. Non c’è nulla da praticare: è per natura – una percezione naturale. Questa grande prospettiva della condizione naturale è presente in te. Determinato che non devi cercarlo altrove. Quando comprendi il panorama in questo modo e vuoi cambiarlo dall’esperienza, qualsiasi posto in cui ti trovi diventa un ritiro di montagna per il tuo corpo. Qualsiasi manifestazione esteriore che percepisci sono fenomeni che nascono naturalmente e vuoto assolutamente naturale, quindi lasciali così in libertà dalla costruzione della mente. I fenomeni naturalmente liberi diventano i tuoi aiutanti e puoi esercitarti usando i fenomeni come percorso. Tutto ciò che accade dentro è nella tua mente, tutti i tuoi pensieri non hanno un’entità, sono vuoti. I focolai mentali sono liberati naturalmente. Quando ricordi l’essenza della tua mente, puoi usare i pensieri come un percorso, e la pratica diventa facile. Il consiglio più importante è: qualsiasi emozione negativa provi, guarda direttamente in queste emozioni, e spariranno senza lasciare traccia. Con tale obiezione, le emozioni disturbanti si autoliberano. È facile da esercitare. Quando pratichi in questo modo, la tua pratica meditativa non dovrebbe limitarsi alle sedute. Quando sai che tutto intorno a te aiuta, la tua esperienza meditativa diventa immutata, la tua natura insita e il tuo comportamento vanno insieme. E ovunque tu sia, non ti separerai mai dalla natura insita a te. Quando ti rendi conto di questo, il tuo corpo anziano non andrà contro una mente risvegliata che non invecchia. Non conosce le differenze tra giovinezza e vecchiaia. La natura interiore è imparziale e libera. Quando ti rendi conto che questa realizzazione, un risveglio innato, è presente in te, la differenza tra capacità forti e deboli scomparirà. Quando ti sarà chiaro che la natura innata, libera da dipendenze di parte, è presente in te, non importerà che tu abbia studiato tanto o poco. Anche se il tuo corpo, il sostegno alla mente, cade a pezzi, la saggezza della consapevolezza del dharmakaya non si interrompe. Quando raggiungi la stabilità in questo stato immutabile, l’aspettativa di vita non avrà importanza. Vecchio, pratica la vera essenza! Accetta la pratica con il cuore! Non confondere le parole con il loro significato! Non scherzare con il tuo amico – con diligenza! Abbraccia tutto con consapevolezza! Non farti coinvolgere in conversazioni vuote e pettegolezzi insensati! Non perseguire obiettivi consueti! Non preoccuparti dei tuoi discendenti! Non essere ossessionato dal cibo e dal bere! Decidi che morirai senza onori speciali! La tua vita scade, quindi sii duro! Metti in pratica queste istruzioni per un anziano in punto di morte! “

Il testo si intitola “Istruzioni all’anziano” perché la pratica fu trasmessa al cuore di Sherab Gyalpo. Sherab Gyalpo di Ngok si è liberato e ha ottenuto la realizzazione. Registrato da una principessa di Kharchen a beneficio delle generazioni future. È anche noto come “Istruzioni del Decreto Personale”.

Cose che non devono accadere e che accadono continuamente- 34 La Potenza del grande.

Tuono nel Cielo: così la natura dell’uomo nobile si manifesta senza secondi fini, inarrestabile e vigorosa.

Una lettura dell’esagramma 34- La potenza del Grande.

Il testo di Liu I Ming:

La via del grande potere richiede che il potere sia corretto; se
non è corretto, la potenza non è grande e la sua applicazione non è vantaggiosa. Le
persone nel mondo che seguono percorsi deviati, sia che si aggrappino al vuoto –
o che si attengano alle forme, scambiando l’artificiale per il reale, che non temono pericoli e guai, a volte non cambiano mai per tutta la loro vita; sono davvero potenti, ma il loro potere non è corretto .

Non solo il loro vigore è incapace di essere grande ,
ma danneggiano anche la vita con quel potere. Allora qual è il valore del potere?
Il sentiero del grande potere è benefico solo quando è corretto. Corretto significa correttamente orientato, ragionevolmente ordinato. Potenza ordinata significa
avere autonomia interiore e autocontrollo, avere la volontà retta e correttamente orientata, mentre esteriormente non si agisce arbitrariamente. Così la propria
condotta è retta. Quando la volontà è giusta uno è tranquillo, forte e
irrefrenabile; insensibile a una miriade di cose ed è interiormente vigoroso e
potente.

Forza e Movimento insieme sono inarrestabili ed esprimono un’ attività creativa. La creatività yang però è autentica solo quando è correttamente orientata e solo quando salvaguarda se stessi e gli altri. Se non si agisce correttamente la forza è soltanto aggressività, costruita su illusorie speranze e profonde paure con cui si cerca soltanto di manipolare gli altri, per gratificare se stessi : in breve, è il modo di agire di un livello basso e povero del Sé.

Quando gli eventi si manifestano, non sappiamo subito definirli buoni o cattivi e per un poco siamo indecisi. Le cose sono piacevoli, pensiamo, perchè rinunciare? Il piacere che si prova è grande e ci precipitiamo a percorrere quel cammino colmo di soddisfazioni e pensiamo che sia la strada giusta e valida per definire la futura direzione. Ma soddisfazioni e piaceri di un momento possono tramutarsi in incubi senza fine in futuro, e ciò che ora può galvanizzarci potrebbe essere la nostra dannazione in seguito. E’ un momento in cui dobbiamo essere certi che sia qualcosa che ci faccia progredire realmente e non qualcosa che ci blocchi nel solito angolo carico di aspettative e temporanee gratificazioni. Grande Potere significa grande responsabilità, per prima cosa verso se stessi. Il problema con questo esagramma, molto dibattuto, è che nonostante vi sia Forza Creativa e quindi eventi che sembrano positivi, è facile che restiamo intrappolati nella egocentrica soddisfazione di un desiderio che si può realizzare facilmente, ma che a un altro livello può essere distruttivo. Sta a noi comprendere fino a che punto compromettere la nostra integrità, il nostro andare, in queste circostanze. L’indagine sulle scelte che si compiono sotto il segno dell’Esagramma 34 è veramente importante: può portare a lasciare andare ciò che ora si crede benefico e buono, con grande amarezza, in vista di un risultato più importante e significativo, profondamente connesso alle istanze psichiche che stanno attualmente risalendo alla coscienza. Qui si è come davanti a un demone tentatore: scacciarlo o accoglierlo? Il Potere risiede nella capacità di tenere la tentazione bene in vista e lavorare sull’impulso di cederle, sul filo della caduta tra le sue braccia, oppure di voltargli apertamente le spalle, nel qual caso egli si ripresenterà sotto nuova forma ben presto. E’ questo il potere di cui parla l’esagramma, che nella sua saggezza millenaria avverte: è propizia perseveranza. Persone e eventi entrano nella nostra vita condizionandoci a reagire, con risultati alla fin fine ogni volta sempre deludenti. Certo, adesso non lo sappiamo, sembra tutto promettente e così gratificante…, ma se ci si chiede, serenamente e con onestà, che cosa in noi è gratificato, potremmo restare sorpresi dalla risposta. Spesso infatti ciò che è allettante adesso, col tempo diventa ostacolo, diventa un muro che impedisce di sviluppare al meglio il nostro vero potere; diventa un blocco condizionante che porta ad amarezze e delusioni, contro cui ogni volta scendere a patti. Allora è meglio abbattere subito il muro, è meglio comprenderne la duplicità e il pericolo, spesso ben nascosto tra le pieghe dell’autocompiacimento arrogante e vanitoso. Quando si cede alla vanità, al desiderio del potere, allora si perde il vero potere. Abbiamo sempre una scelta, che può essere difficile, cioè lasciare senza rimpianto che gli allettamenti temporanei perdano il loro luccichio inconsistente, per dare vita a un cammino forse ancora indefinito ora, ma certamente carico di potenzialità creativa.

Il tao del Grande Potere risiede nella scelta difficile tra il bene e il male. Ci sono attività che ci intrappolano a lungo in questa scelta. Se siamo innamorati, l’enorme forza creativa dovrebbe essere indirizzata verso qualcosa di giusto: relazioni non consone, momenti non conformi alle regole, sono molto gratificanti, ma alla fine cosa resta?

Parole chiave: Nel bene o nel male, rinunciare alle macchinazioni dell’Ego. Lasciare andare i rimpianti, non è su questi che deve basarsi l’aspirazione fondamentale del Cuore. Il Grande Potere è nel Mezzo: né accogliere né rifiutare ma usare la forza creativa a disposizione per beneficiare altri e così se stessi.

Dal poco, il tanto- Dilgo Yentse Rinpoche

Qualsiasi meditazione o riflessione che hai fatto, non sarà mai sprecata. Il beneficio che porta sarà presente nella tua mente al momento della tua morte, e ti aiuterà a rinascere in un luogo dove il Dharma fiorisce, vicino ad un autentico insegnante spirituale. Vita dopo vita, evolverai da mediocre a praticante mediocre, e da praticante medio a ottimo. L ‘ essenza dell’apprendimento è riflessione, e l’essenza della riflessione è la meditazione. Man mano che vai sempre più a fondo nel significato degli insegnamenti, le qualità meravigliose del Dharma diventeranno sempre più chiare, come il sole che appare sempre più luminoso, volerai più in alto.

Il segno che hai completamente assimilato il tuo apprendimento del Dharma è che diventi naturalmente in pace,

Il segno che hai assimilato la tua meditazione è che sei libero da emozioni oscuranti. Poiché l’apprendimento porta alla riflessione e la riflessione si trasforma in meditazione, la tua voglia di attività illuse di questa vita si rilasserà, e vorrai invece il Dharma. Tutto quello che fai è in accordo con il Dharma, e per quanto piccolo o banale possa sembrare, sarà utile. Come dice il Sutra del Saggio e dello Stolto: Non prendete alla leggera le piccole azioni buone, credendo che difficilmente possano aiutare; le gocce d’acqua cadono una per una. Col tempo si può riempire una pentola gigantesca. Allo stesso modo, anche se pratichi solo per un’ora al giorno con fede e ispirazione, le buone qualità aumenteranno costantemente. La pratica regolare rende facile trasformare la tua mente. Dal vedere solo la verità relativa, alla fine si raggiungerà una profonda certezza nel significato della verità assoluta.

Il principale ostacolo alla crescita di tali qualità è la distrazione. La distrazione può avvenire in ogni singolo momento. Se lasci che il tempo scorra senza senso, al momento della morte rimpiangerai di non aver praticato il Dharma. Ma a quel punto sarà troppo tardi e il tuo rimpianto non ti aiuterà affatto. Ora è il momento di andare in un luogo appartato e mettere in pratica le istruzioni che hai ricevuto dal tuo insegnante. Ogni istante della tua vita diventerà prezioso e significativo, portandoti più lontano dal samsara e più vicino alla liberazione.

DILGO YENTSE RINPOCHE *** Il cuore della compassione

Il Canto della Fede nella Mente- Seng T’san (VIII sec)

La grande via non è difficile per chi non ha preferenze.

Lascia andare desiderio e avversione e tutto sarà perfettamente chiaro.

Quando ti attacchi a spaccare il capello delle distinzioni cielo e terra si dividono.

Se vuoi realizzare il vero, non essere pro o contro.

La lotta tra bene e male è la prima malattia della mente.

Non aggrapparti ai significati nascosti così turbi solo la serenità della mente.

Vasta come lo spazio infinito essa è perfetta e non manca di nulla.

Ma siccome tu selezioni e confuti non percepisci la sua natura reale.

Non mischiarti nel mondo, non perderti nelle occupazioni inutili.

Stattene in pace nell’unità delle cose e ogni errore scomparirà da solo.

Se non vivi il Tao, sarai nell’asserzione o nel rifiuto.

Asserendo che il mondo è reale sei cieco alla sua realtà più profonda, negando che il mondo è reale sei cieco all’essenza di tutte le cose.

Più pensi a queste questioni più sei lontano dalla verità.

Fai un passo oltre tutti i pensieri e non c’è nessun posto dove andare.

Ritornando alla radice, trovi il senso, andando a caccia di apparenze, perdi la fonte.

Nel momento di profonda intuizione trascendi sia apparenza che vuoto.

Non continuare a cercare la verità, solo lascia andare le tue opinioni.

Per la mente in armonia con il Tao tutto l’egoismo scompare.

Con neppure una traccia di autoinganno, puoi fidarti dell’universo intero.

Improvvisamente sei libero, con nulla più a cui aggrapparti.

E’ tutto vuoto, brillante e perfetto nel suo essere.

Nel mondo delle cose così-come-sono non c’è Sè nè Non Sè.

Se vuoi descrivere la sua essenza il meglio che puoi dire è ‘Non due’.

In questo Non-due nulla è separato e nulla del mondo è escluso.

Non c’è guadagno, nè perdita; un istante è diecimila anni.

Non c’è un qui, non c’è un là:l’infinito è davanti ai tuoi occhi.

Il piccolo è vasto come il grande quando i legacci oggettivi svaniscono.

Il grande è minuscolo come il piccolo quando non hai limiti esterni.

Essere è un aspetto del non -essere non-essere non è diverso dall’essere.

Fino a che non capisci questa verità non vedrai nulla chiaramente.

Uno è tutto, tutto è uno.

Quando hai realizzato questo, che bisogno c’è di santità o saggezza?

La mente di assoluta fiducia è oltre ogni pensiero, ogni lotta, è perfettamente in pace poichè in essa non c’è ieri, non c’è oggi, nè domani.

Segni supremi- Dilgo Khyentse Rinpoche

′ Se qualcuno ti diffama e ti disonora, questo è semplicemente il risultato di aver criticato e disonorato gli altri in passato, soprattutto bodhisattvas. Invece di essere arrabbiato con persone simili, dovresti sentirti grato a loro per averti dato l’opportunità di purificare i tuoi misfatti passati.In ogni circostanza, è importante agire secondo gli insegnamenti – ma soprattutto in questi momenti. A cosa serve aver ricevuto insegnamenti se non li applichi? Le circostanze sfavorevoli sono la migliore opportunità che avrai per mettere in pratica gli insegnamenti.’

′ Guarda il paese dove sei ora. Quante persone hanno mai sentito il termine ′′ i Tre Gioielli ′′ o il suono di OM MANI PADME HUM? E quanti non l’hanno fatto? Si può apprezzare la rarità nell’ascoltare il Dharma e la ancor maggiore rarità nell’incontrare un insegnante autentico. Ma anche i cosiddetti praticanti del Dharma difficilmente sanno seguire correttamente un insegnante spirituale: vivono con tante aspettative, tanti difetti e tanti pensieri selvaggi. Usare la propria vita umana per raggiungere obiettivi banali è come conservare immondizia in un vaso dorato.’

′ Il segno supremo di un grande praticante non è che germoglia un alone, ha sogni straordinari di buon auspicio, esperienze di felicità continuamente o può prevedere il nostro misero futuro. Il segno supremo è che non ha più alcun interesse per il guadagno materiale, la fama, il rispetto degli altri, o essere al centro dell’attenzione.”

′′ Puoi sembrare davvero impressionante, con gli occhi che guardano costantemente nel cielo come un grande meditatore, dichiarando: ′′ La mia visione è quella della Grande Perfezione “- ma se non hai stabilità interiore, inciamperai nel primo ostacolo sulla strada. Come si dice: ′′ Il segno dell’essere saggi è l’autocontrollo; e il segno di un’esperienza spirituale matura è l’assenza di emozioni conflittuali.” Ciò significa che nello stesso tempo in cui si diventa saggi e si impara, si diventa anche sereni, pacifici e sottomessi -non un incosciente che scoppia di orgoglio e arroganza. Per quanto la tua pratica proceda anno dopo anno, non avrai alcuna preoccupazione per il conforto e il disagio; non avrai alcun orgoglio. Sarai sempre in pace, incontenibile dagli eventi esterni, con una mente umile, oltre le speranze e i dubbi e indifferente alle otto preoccupazioni mondane: guadagno e perdita, piacere e dolore, lode e biasimo, fama e oscurità. ′′

Opere scelte- Citazioni

Il silenzio- Chogyam Trungpa

Se vuoi ottenere il silenzio, non devi scacciare via gli uccelli perché fanno rumore. Se vuoi stare immobile, non devi fermare il ​​movimento dell’aria o del fiume impetuoso, ma devi accettarli ed essere tu stesso attento al silenzio. Accettarli come parte dell’instaurazione del silenzio. Quindi, l’aspetto mentale del rumore degli uccelli influenza l’aspetto psicologico in te. In altre parole, il rumore che fanno gli uccelli è un fattore, e il proprio concetto psicologico di rumore è un altro. E quando si può affrontare quel lato, il rumore degli uccelli diventa solo silenzio udibile. Quindi il punto è che non si dovrebbe chiedere che cambi nulla all’esterno, non si dovrebbe cercare di cambiare l’altra persona o cercare di far passare le proprie opinioni. Ugualmente non si dovrebbe cercare di convincere una persona nel momento sbagliato, quando si sa che ha già un’idea molto chiara della propria, o semplicemente non è il momento giusto perché le tue parole gli arrivino.’

Meditazione in Atto.

Un’arte sola- Elizabeth Bishop

L’arte di perdere s’impara facilmente:
tante cose si sforzano d’andar perdute,
che la perdita non è un grave incidente.

Perdi una cosa al giorno. Apri all’inconveniente
delle chiavi smarrite, delle ore sprecate.
L’arte di perdere s’impara facilmente.

Prova a perdere di più, e più velocemente:
luoghi, e nomi, e destinazioni stabilite
per un viaggio. Non ne verrà un grave incidente.

Ho perso l’orologio di mia madre e – gente! –
l’ultima, o quasi, di tre case molto amate.
L’arte di perdere s’impara facilmente.

Ho perso due care città, e un continente;
due fiumi, reami vasti e certe mie tenute.
Mi mancano, però non è un grave incidente.

— Anche se perdo te (la voce tua ridente,
un gesto che amo), è chiaro, non farò smentite:
l’arte di perdere s’impara facilmente,
ma pare un grave (Scrivilo!) grave incidente.

© Versione italiana di Simone Pagliai

Crederci, sempre e comunque. Nonostante tutto.

#61- La verità Interiore

Le buone intenzioni e i desideri fortemente radicati nel cuore a volte si riversano su altri che non hanno la stessa intensità di sentimenti. Ma, quando il sentimento e il trasporto verso qualcuno o qualcosa è veramente sincero, si sanno sopportare le delusioni e si perdona tutto. Le sconfitte del giorno non fanno desistere, anzi si riprova, si cerca la prossima volta di riuscire a comunicare agli altri la propria visione. Si ha davvero bisogno di tanta pazienza e sopportazione. Il segno Fu, (Verità Interiore, E.61) è tradizionalmente rappresentato con un uovo, tenuto fermo dalla zampa di un airone. Nell’uovo tutto è confinato all’interno del guscio, nell’uovo c’è un universo intero che si nutre di se stesso e che non ha bisogno di apporti esterni. Il simbolismo rimanda all’isolamento, all’autosufficienza, al consumo creativo dell’energia. Questo isolamento del momento 61 non è una minaccia,che calpesta le aspirazioni facendole fallire. Tramite l’isolamento, c’è l’opportunità di corroborare e rinsaldare le intenzioni e lo spirito. Dentro c’è tutto, fuori nessuno lo capisce. Il nobile consolida e prosegue sulla via che ha scelto e non la abbandona, anche se non ha alleati. Le delusioni e le sconfitte non lo abbattono, non cambia strada se non ha riscontro. I porci e i pesci non capiscono ma il nobile resta comunque coerente alla strada intrapresa nel passato. Per lui è essenziale la sincerità verso se stesso e i propri principi anche se c’è all’esterno la stupidità degli altri. Nell’Immagine, la via che si dovrebbe intraprendere in una situazione di Verità Interiore, è di perdonare e sopportare delusioni e solitudini. Non fa niente se gli altri sono sciocchi e demotivati, non importa se ci deludono e non ci appoggiano. Il tipo che segue seriamente il Tao della Verità Interiore non si fa abbattere dalle incomprensioni e ci riprova, contando su ciò che lui sente e non sulle rispondenze altrui. E qualsiasi cosa si faccia con questo spirito alla fine darà frutto.