Esagramma 56 – Il Viandante

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Fuoco sopra
Monte sotto

Sentenza- Il Viandante. Riuscita per piccolezza. Al viandante perseveranza è salutare.
E’ un momento in cui ci si sposta, si viaggia e non si ha una dimora stabile.  Terre straniere e separazione sono la sorte del viandante. Ed è bene attenersi a questa condizione, continuando a restare indipendenti e liberi, senza interesse in legami permanenti, dovunque si vada.
Immagine – Sul monte vi è il fuoco: l’immagine del viandante. Così il nobile è chiaro e cauto nell’applicare le punizioni e non tira per le lunghe i processi.
Il sole sul monte è l’immagine di un viandante, senza dimora particolare, che continua a muoversi e lascia indietro le difficoltà. Non ha senso fermarsi cercando di ottenere vantaggi,  e non ha senso  trattenere gli altri legandosi a loro.  Il cammino si sposta altrove, allontanandoci dagli eventi incresciosi che ci capitano.  Soppesate con chiarezza le condizioni esterne,  è bene liquidare subito le esperienze negative e guardare al futuro. Ci si muove da dove si è.

1- Se il viandante si immischia in piccinerie, così si attira disgrazia.
Ci si  attarda in cose futili, spendendo il proprio tempo in ciò che è di poco conto e transitorio. Legarsi  in tali cose inutili porta alla fine ad attaccarsi ad esse e a ulteriori problemi. Muta in 30 Fuoco (30.1- Le orme corrono in ogni direzione. Se si opera con serietà: nessuna macchia.)
2- Il viandante giunge alla locanda. Ha il suo possesso con sé. Egli ottiene la perseveranza di un giovane servitore.
Vi è riposo. E’ un tempo di tranquillità in cui l’andare  si ferma, avendo raggiunto un luogo stabile dove restare. La sospensione del cammino è momentanea, perché lo scopo del viaggio ancora sussiste. Ma si decide di staccare e stabilirsi in modo da non dipendere dagli altri: si ha come sopravvivere da soli e tutto ciò che serve. Estraneo ma amichevole un giovane servitore si mette al suo servizio. Il rapporto con lui è pur sempre di estraneità e distaccato, durevole per poco tempo. Muta in 50 Crogiolo (50.2- Nel crogiolo vi è cibo. I miei compagni hanno invidia, ma non possono farmi nulla. Salute!)

3- Al viandante brucia la locanda. Egli perde la perseveranza del giovane servitore. Pericolo.
Trovarsi in una situazione di stabilità, seppure provvisoria, significa restare quieti. Ma qui si agisce con inquietudine e si insiste in qualcosa di pericoloso. Così perde tutto, anche quel poco di cui avrebbe dovuto accontentarsi.  Muta in 35 Progresso (35.3 – Tutti sono d’accordo. Il pentimento svanisce.)
4- Il viandante riposa dove ha trovato alloggio. Egli ottiene il suo possesso e un’ascia. Il mio cuore non è lieto.
Sempre in cammino, estraneo e separato dagli altri, ci si adatta a restare in una posizione  di ripiego. Si hanno mezzi e capacità per essere autonomo. Tuttavia la sua condizione è di trovarsi tra gente che non accoglie volentieri le sue capacità e le sue iniziative. Così resta malinconico e incompreso, il che rende molto triste la sua vita. Muta in 52 Arresto (52.4- Tener fermo il tronco. Nessuna macchia.)
5 – Egli abbatte un fagiano. Cade con la prima freccia. Alla fine ne risulta lode e impiego.
Abbattere un fagiano, simbolo del fuoco e della luce, è come riuscire a capire al volo la situazione erronea in cui si è e in cui non può restare. Ci si sposta ancora e ci si rimette in viaggio verso chi apprezza  le risorse e le capacità che si possiedono. Muta in 33 Ritirata (33.5- Ritirata amichevole. Perseveranza reca salute.)
6- All’uccello brucia il nido. Il viandante prima ride, poi deve gemere e piangere. Egli perde la vacca per leggerezza. Sciagura!
Credendo di essere giunto alla fine delle sue peregrinazioni, felici e contenti ci si sistema in un luogo solitario e pericoloso, subendo l’invidia e la pressione di altri. Il viandante, che in un primo momento rideva soddisfatto di sé, dopo essersi reso conto dei risultati del suo eccesso e della sua presunzione non può far altro che disperarsi e pentirsi. E’ tardi per tornare sui propri passi, ci si è spinti troppo in là esagerando in leggerezza e superficialità; trovandosi isolato  e senza l’appoggio di nessuno perde ogni cosa. Muta in 62 Preponderanza del piccolo (62.6– Senza incontrarlo gli passa accanto. L’uccello in volo lo abbandona. Sciagura! Questo significa sventura e danno.)

Viandante  579 Rr

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