Esagramma 60- I Limiti.

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untitled (38)

 

Sopra Abisso
Sotto Lago
Kan, l’abisso, scende verso il basso e invade TUI, il lago.  Bisogna che ci sia reciproca moderazione e che si trovi un equilibrio. Limitandosi a vicenda, né troppo né poco, i due elementi riescono a convivere. Solo la 3 linea esprime disagio e negatività perché  vuole oltrepassare ciò che è corretto.
Sentenza Delimitazione. Riuscita. Amara delimitazione non va esercitata con perseveranza.
Delimitazione significa moderarsi nel dire e nel fare. Ogni volta che si cerca di andare oltre questo principio si supera un limite che è giusto ci sia in questa situazione.  Il limite è sempre qualcosa che, se non dettato da noi stessi, alla fine si manifesta da solo esternamente: succede quando ci si spinge oltre ciò che è ragionevole. Ciò non significa moderarsi troppo, radicalmente o per sempre. Ci sono momenti in cui si deve fare  uno strappo alla regola per sganciarsi da vincoli troppo rigidi, aprendosi agli altri per qualche tempo.

Immagine Al di sopra del lago vi è l’acqua: l’immagine della delimitazione. Così il nobile istituisce numero e misura e indaga cosa sia virtù e retto cammino.
L’acqua del lago e l’acqua inquieta sono vicine e tendono a mescolarsi. Tramite limiti, dighe e opere di confinamento, le acque vengono  controllate, utilizzate ciascuna nel modo migliore e nei tempi giusti. Anche noi dobbiamo porci dei limiti in questa impresa. Le cose che ci spingono a superare certe regole consolidate alla fine prosciugano solo le nostre energie. Bisogna dunque trattenersi dall’esagerare, agendo nei momenti opportuni e con interventi pregnanti. Senza mai essere coinvolti fino all’estremo, ecco che i rapporti trovano un proprio equilibrio, insegnandoci man mano a controllare le nostre pretese e i nostri desideri.
Linee
1- Non uscire da porta e cortile non è una macchia.
Quando si è al sicuro, non c’è ragione di muoversi e andare a cercare il di più; le  iniziative verso l’esterno sono un rischio. Muta in 29 Abissale (29.1- Ripetizione dell’abissale. Nell’abisso si finisce in una buca. Sciagura.)

2- Non uscire da porta e cortile reca sciagura.
Quando qualcuno si chiude all’interno del suo recinto e si  limita a starsene nel proprio spazio, chiudendosi a tutto il resto,  sta imponendo su se stesso un controllo  eccessivo. Senza confrontarsi con nessuno, si tengono solo per sé le proprie idee e i propri pensieri; si perdono così le occasioni per stabilire un buon rapporto con gli altri, a causa della propria chiusura totale.  Muta in 3 Difficoltà iniziale (3.2- Difficoltà si ammassano. Cavallo e carro si distaccano. Egli non è un brigante, a suo tempo si dichiarerà. La fanciulla è casta, non si promette. Dieci anni, poi si promette.)
3- Chi non conosce delimitazione avrà da lamentarsi. Nessuna macchia.
Ci sono regole consolidate a cui bisogna sempre attenersi, perché superarle ha un costo. Volere troppo da qualcosa o qualcuno, alla fine ci procurerà solo sofferenza, di cui dovremo biasimare solo noi stessi. A parte la nostra delusione, l’impresa non peggiora. Muta in 5 Attendere (5.3- Attendere nella melma provoca la venuta del nemico.)

4- Delimitazione appagata. Riuscita.
Le buone relazioni con gli altri si basano sempre su regole e restrizioni reciproche;  le regole del gioco sono già definite e non si cerca di alterarle. Non  mettendo in discussione i limiti imposti da un altro, attenendosi al suo volere,   le cose possono funzionare. Muta in 58 – Il Sereno (58.4- Serenità ponderata non si acquieta. Eliminati i difetti si ha letizia.)

5- Dolce delimitazione reca salute. Andare reca rispetto.
I limiti e le restrizioni reciproche sono osservate senza sforzo, con letizia, in armonioso equilibrio. Non si abbandona completamente l’impresa, si partecipa nel piccolo; e anche se la nostra possibilità di intervento è limitata a interventi marginali, questo contributo provoca negli altri seguito e simpatia. Muta in 19 Avvicinamento (19.5- Avvicinamento saggio. Questo si addice a un grande principe. Salute!)

6- Amara delimitazione. Perseveranza reca sciagura. Pentimento svanisce.
Il culmine del limite è quello imposto dalle circostanze esterne. Si è nel momento in cui  le cose limitate desiderano rompere i confini ed espandersi. Le circostanze esterne però  pongono un freno al nostro desiderio di espansione. Non si può ottenere ciò che si desidera, è un momento triste da accettare ma ci si deve adeguare all’andamento del destino. Se si insiste  nel voler oltrepassare il segno, la linea tra ciò che è fattibile da ciò che non lo è, andrà male. Alla fine però si capirà che è stato bene così, e si comprende che c’è stata una buona ragione per come è andata. Muta in 61 Verità Interiore (61.6– Canto di gallo che giunge fino al cielo. Perseveranza reca sciagura.)