Esagramma 6 – La Lite.

untitled (41)Cielo  sopra,

                                     Abisso  sotto
L’Acqua  va verso il basso, il Cielo va verso l’alto: questa  è l’idea della lite. Il  pericolo e i problemi dell’Acqua inquinano la rettitudine del Cielo: un dissidio è in atto. La forza maggiore del Cielo, volto al bene costruttivo, deve essere preservato, nonostante le contrarietà che sorgono. Bisogna preservare sempre la pace e l’accordo, anche scendendo a qualche compromesso. L’esagramma  indica punto per punto come evitare una lite, affinchè il disaccordo non arrivi  alle estreme conseguenze.
Sentenza La lite: sei verace e vieni impedito. Accorto fermarsi a metà strada reca salute. Condurre a termine reca sciagura. Propizio è vedere il grande uomo. Non propizio attraversare la grande acqua.
La Lite indica una divergenza con qualcuno che non può essere portata alle estreme conseguenze. Anche se il proprio punto di vista è  giusto, se si dichiarasse apertamente comporterebbe disaccordo e perdita. Con prudenza, si conciliano i punti di vista, appellandosi a principi più alti, o rivolgendosi a qualcuno di indiscussa fiducia che può sciogliere le controversie, o rammentando a se stessi che non è opportuna una rottura. E’ prudente non  prendere iniziative per estremizzare le divergenze di opinione.
Immagine Cielo e Acqua vanno in direzioni opposte: l’immagine della lite. Così il nobile, in ogni faccenda che imprende pondera l’inizio.
Il cielo è alto e forte, l’acqua è profonda e mutevole. Le due nature  si oppongono tra loro e rappresentano la lite. Una lite  avviene quando si oltrepassano i propri obblighi morali, quando non ci si sa fermare e si va oltre ciò che sarebbe opportuno. Se si ha già un ruolo consolidato e si va oltre  si  supera il confine usuale delle cose. Perciò bisogna ricercare ed esaminare quale sia  il vero motivo della divergenza e considerare su quali basi è nata la vicenda, la causa primaria  che ha generato la lite: ci sono presupposti ambigui che fin dall’inizio sono stati presenti e che condizionano la vicenda. Non è bene rompere definitivamente. E’ prudente impedire che la situazione degeneri del tutto e che si instauri ora un irrimediabile dissidio tra le parti.
Lineeuntitled (41)
1– Se non si perpetua la cosa, avviene un piccolo battibecco. Alla fine viene salute.
Si è creato un  disaccordo con qualcuno che ha un atteggiamento di conflitto verso di noi. Con un piccolo chiarimento e uno scambio di punti di vista si può appianare l’incomprensione. Muta in 10 Procedere (10.1-Procedere semplice. Progredire senza macchia.)
2- Non si può litigare, si rincasa per altra via. La gente della propria città, trecento casate, rimane esente da colpa.
Si è circondati da opponenti, quindi  l’unica via dignitosa da adottare è un comportamento di silenzio; bisogna cercare di non litigare, qualunque altra cosa si faccia in questa situazione porterebbe solo danno.  Non si può vincere il contrasto e ci si ritira al sicuro. Trecento casate costituiscono un luogo tranquillo e modesto in cui  stare e prosperare ugualmente; perciò restando in disparte, valorizzando ciò che si ha già, è ciò di cui si ha bisogno.  Muta in 12 Ristagno (12.2 – Sostengono e tollerano, questo significa salute, per gli ignobili. Al grande uomo il ristagno serve alla riuscita. )
3- Nutrirsi di antica virtù dà perseveranza. Pericolo, alla fine viene salute. Se sei al servizio di un re non ricercare opere.
Il nostro interlocutore è più forte, ed avrà in ogni caso la meglio, come si è già verificato nel passato. I tentativi di predominare su di lui e ottenere una vittoria falliscono. E’ importante ricordarsi delle altre esperienze tentate e di ciò che hanno prodotto. Bisogna aspettare pazientemente le sue iniziative,  rispettare i suoi tempi e i suoi voleri, senza cercare di cambiare la nostra situazione di subordinazione. Muta in 44 Farsi incontro (44.3- Sulle cosce non vi è pelle e il camminare riesce gravoso. Rimanendo memori del pericolo non si commettono gravi errori.)
4- Non si può litigare, si torna indietro e ci si arrende alla sorte, si cambia e si trova pace nella perseveranza. Salute!
Si è tentati di portare il diverbio alle estreme conseguenze, ma si ha,  per fortuna, un ripensamento: si torna perciò sui propri passi e ci si rassegna a tenere in considerazione il comportamento altrui. Egli la pensa in modo diverso, non è possibile fargli cambiare idea. Si accetta un compromesso e si decide di non forzare troppo le cose e trovare una soluzione al conflitto con una via di mezzo;  ci si accontenta di rapporti superficiali, ma stabili e si continua  così,  serenamente.  Salute! Non si può avere di più. Muta in 59 Dispersione (59.4- Egli si stacca dalla sua schiera. Sublime salute! Mediante dissolvimento segue accumulazione. A ciò la gente comune non pensa.)
5- Litigare davanti a lui reca sublime salute.
Quando il dubbio tra il vero e il falso, il giusto o lo sbagliato permane non resta che chiamare in causa chi può rispondere personalmente  alla questione. Sottoponendo direttamente a lui il quesito, si scioglierà ogni incertezza e tutto si chiarisce. Muta in 64 Prima del compimento (64.5 –– Perseveranza reca salute. Nessun pentimento. La luce del nobile è verace. Salute!)
6- Anche se ci vien conferita una cintura di cuoio, alla fine di un mattino ci viene strappata tre volte.
Si  riceve un riconoscimento esterno, una gratificazione: ma questo stato di cose dura poco. E’ qualcosa di momentaneo ed effimero, nella sostanza il dissapore che si ha con gli altri non può mutare. Muta in 47 L’Assillo (47.6 –  Egli è assillato da rampicanti. Egli si muove insicuro e dice: ‘Movimento crea pentimento’. Pentendosi e avviandosi viene salute.)