Esagramma 63 – Dopo il Compimento

63 hexAbisso sopra

Fuoco sotto
Fuoco va verso l’alto, Abisso verso il basso. Vuoto e pieno, luce e oscurità, yin e yang si alternano in un delicato equilibrio, in procinto continuamente di dissolversi.
Sentenza – Riuscita nel piccolo. Propizia è perseveranza. In principio salute, alla fine scompiglio.
Quando le cose hanno raggiunto una loro stabilità, qualunque cambiamento porta dissesto e squilibrio. Accordo e disaccordo, piccolo e grande, instabilità e stabilità, luce e oscurità sono interconnessi così che ogni movimento, ogni azione corretta può solo tendere a preservare l’equilibrio e prevenire il dissesto. Questa è la riuscita nel piccolo. Dopo il Compimento significa che dopo che un’impresa ha raggiunto il suo culmine è molto difficile sviluppare ulteriormente la posizione. Se si vuole che qualcosa resti stabile e continui a prosperare, bisogna impegnarsi a mantenerla piccola, senza cercare di ottenere di più. Quando si ha poco, si ha a sufficienza, tentare di fare di più mette a rischio ciò che si è già acquisito e ricevuto e ciò che è cominciato bene all’inizio, finisce male.
Immagine
L’acqua è al di sopra del fuoco: l’immagine dello stato dopo il compimento. Così il nobile pondera la disgrazia e se ne premunisce in tempo.
L’acqua spegne il fuoco, il fuoco contrasta l’acqua: quando c’è un precario equilibrio, anche facendo dei tentativi per mantenerlo tale, uno dei due alla fine deve cedere e un altro averla vinta. Così le cose giungono al compimento e alla loro conclusione; uno perde e l’altro vince, separando le loro vie. Il nobile evita disarmonie e disaccordi definitivi e  così impedisce il decadimento di un rapporto.

Linee 
1 – Egli frena le sue ruote. Finisce con la coda nell’acqua. Nessuna macchia.
Quando un carro frena le sue ruote è perché davanti c’è un ostacolo; quando un animale si bagna la coda, si ritira perché l’acqua è un pericolo. Anche se ci si è già un po’ compromessi, tirarsi un po’ indietro fa sì che non ci siano conseguenze negative. Muta in 39- Impedimento
2 – La donna perde la cortina della sua carrozza. Non correrle dietro, dopo sette giorni la riottieni.
Una donna che perde la cortina della carrozza è qualcuno che nel viaggio non è più protetto e la sua impresa è alquanto a rischio. A questo punto si potrebbe tentare con la forza di intervenire in prima persona, cercando di ripristinare quello che era prima, ma così si sbaglia; infatti, se si aspetta tranquillamente che qualcun altro intervenga a ripristinare il danno con il suo agire, dopo un certo periodo tutto torna come prima.  Sette è il numero del Fuoco e della chiarezza. Muta in 5- Attendere
3 – Il Grande Avo punisce il paese dei diavoli; dopo tre anni lo vince. Gente comune non va impiegata.
La situazione è in declino. Una persona saggia e forte alla fine decide di impartire una dura lezione a coloro che minacciano la stabilità dell’impresa. Solo dopo un grande sforzo e costanza ci riesce. C’è bisogno di impegno fuori dal comune. Muta in 3- Difficoltà iniziale
4 – Anche le vesti più belle danno stracci. Tutto il giorno sii prudente.
Non bisogna basarsi solo sull’apparenza del presente, in cui le cose sembrano per un momento belle; quello che oggi è promettente e benefico si rivela domani instabile e inaffidabile. Per prevenire delusioni si deve agire con prudenza continua e mai affidarsi a ciò che permane un poco e se ne va. Muta in 49, Rivoluzione
5 – Il vicino in Oriente che macella un bue non ottiene tanta vera felicità quanto il vicino in Occidente col suo piccolo sacrificio.
Quando uno macella un bue, mostrandosi esuberante e forte, è soddisfatto di sé e della sua ricchezza e la ostenta a tutti; eppure in fondo non è completamente felice. Invece, quando uno offre un piccolo sacrificio, senza fronzoli e sincera, ne ha completo beneficio e tornaconto. Essere ricchi nel dire e nel fare, offrire agli altri in sovrabbondanza alla fine non porta a molta soddisfazione; per avere la felicità e il successo bastano piccoli  interventi essenziali, scevri di superfluo dire e fare, ma sentiti nel cuore. E’ sempre preferibile avere poco ma buono, rispetto al tanto ma insignificante. Muta in 36- Ottenebramento della luce
6 – Egli finisce col capo sott’acqua. Pericolo. Alla fine non si riesce ad evitare il dissolvimento dell’impresa.  Poichè all’inizio, quando si poteva intervenire per riequilibrare le cose, non si è fatto niente adesso il pericolo è pervasivo. Così quello che si era conquistato si perde e l’intesa si dissolve. Muta in 37 – Casata

63- Commento