Esagramma 13 – L’ Associazione

Il Fuoco sale al Cielo e si fonde con esso: così due nature affini si incontrano e si alimentano  a vicenda.

Qui il miracolo dell’ incontro amoroso è descritto nelle sue fasi iniziali, nei suoi possibili sviluppi, nei suoi sconvolgimenti che spesso non sono privi di sofferenza e di momenti di crisi. Ciò che in noi è silente, oscuro e invisibile incontra uno specchio e da lui viene visto, attraverso di lui comincia a parlare e a esprimersi con potenza: l’amore e il desiderio per chi sa compiere questo rispecchiamento miracoloso rappresentano per noi l’Amante.

In verità l’amore vive e si alimenta di ciò che accade in noi, della nostra interiorità. L’essere su cui abbiamo fermato i nostri occhi e convogliato il nostro desiderio assume per noi un significato unico: è insostituibile perché soltanto egli può evocare in noi delle dimensioni interiori profonde e particolarissime. In verità, nella dinamica dell’incontro amoroso, si viene catturati, rapiti, da un oggetto che sembra essere dotato della qualità straordinaria di corrispondere esattamente all’interiorità del proprio desiderio. A. Carotenuto.

Davanti a questa forza primordiale difficilmente se ne esce incolumi e quasi mai l’amore è privo di dolori e pene: l’idillio iniziale dura relativamente poco, e ogni rapporto è destinato a trasformarsi in nuovi livelli. Se così non fosse, non sarebbe amore, forza trasformativa per eccellenza. Quando comincia l’amore tra due persone ci si scopre e ci si dà senza nascondersi: lui ti vede e tu vuoi essere vista, lui ti accetta in tutto e non c’è niente da nascondere all’altro. L’idillio è una apertura totale all’altro – tutto è alla luce del sole,  e si è felici di esporsi l’uno all’altro.

Ma le cose non sono sempre così: a volte vediamo l’altro solo come qualcuno che corrisponde al nostro bisogno egoistico e cominciano i problemi. Se lui non conferma la nostra proiezione, soffriamo; se lui non è come ci aspettiamo, siamo feriti, e così ci si allontana, spesso purtroppo inesorabilmente sempre di più.

L’esagramma 13 racconta tutto questo. Nelle sue linee, è descritto l’incontro con l’altro dai suoi idilliaci momenti iniziali, fino al malinconico esaurirsi del contatto. Ma in ogni caso, l’Amore, in tutti i suoi aspetti, è presente – o lo è stato- in chi riceve questo esagramma.

Parole chiave : Apertura e accoglienza dell’altro. Se questo manca, malinconico declino del rapporto.

Linee di Mutamento

1- Ci si incontra nello spazio aperto dello scambio e dell’empatia, si sviluppa energia creativa e costruttiva: inizio di una relazione o di un gruppo di persone affini con lo stesso intento. Prendi l’iniziativa, superando la paura di essere respinto o incompreso.

2- Un impedimento dovuto a uno scopo egoistico rende angusto il rapporto; può esserci una mancanza di comprensione o di comunicazione oppure un ostacolo sociale o morale.

3- Si è generato troppo attaccamento verso alcuni aspetti del rapporto. Non si riesce a chiarirsi e a comprendersi. Occorre lasciar cadere desideri non realizzabili e accettare gli altri per quello che possono offrire. Vincolarsi ad illusorie speranze blocca il reale scambio e il rispecchiamento.

4- Ora ci si contrappone apertamente l’uno all’altro: si prende coscienza della diversità di ciascuno e ciò stabilizza i ruoli; ne consegue pace e una nuova quiete.

5- Ostacoli esterni e divergenze di punti di vista  non riescono a tagliare il legame, ma vi è molta tristezza. Potrebbe esserci l’intervento di altre persone a determinare un avvicinamento dando nuova forza vitale a ciò che sembra spento e difficile.Tristezza allora diventa gioia.

6- Non è possibile un legame totale, anche se vi è reciproco desiderio. Anche se lontani l’amore resta. E’ inutile disperarsi e condannarsi al rimpianto, quello che si ha deve bastare.

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13 > 50 Tutte le difficoltà che impediscono la realizzazione del rispecchiarsi nell’altro vengono superate. Non è più tempo di rimpianti e l’attesa finisce: ora si sa con certezza ciò che è realizzabile e si costruisce un nuovo livello di empatia, che include l’altro e soprattutto tutti gli altri. Ora avviene il passaggio dall’amore vincolato ad una nostra proiezione egoistica verso l’Amore, cioè apertura del Cuore che purifica ogni relazione. Guarigione.