3 – Difficoltà Iniziali

Abisso sopra
Tuono sotto
Il movimento tende a salire tra difficoltà e ostacoli, verso l’alto. Nell’ascesa si attraversano momenti di crisi e arresto.
Sentenza La difficoltà iniziale opera sublime riuscita, propizia per perseveranza. Non imprendere nulla. Propizio è nominare aiutanti.
Difficoltà nell’iniziare un nuovo percorso sono presenti ma  se si pazienta senza retrocedere  davanti ad esse, vi sarà una grande riuscita in futuro.  Non è necessario intraprendere qualcosa di nuovo, piuttosto agire su ciò che c’è già a portata di mano. E’bene fare affidamento e basarsi su qualcosa o qualcuno che sostituisca la nostra azione diretta.

Immagine Nuvole e tuono. L’immagine di difficoltà all’inizio. Così il nobile porta ordine nella confusione.
Tuono e Acqua generano un temporale e confusione, ma dopo il caos la natura rinasce vivificata. Quando tutto è ancora indefinito e confuso, se ci si muove in cose nuove si asseconda il disordine e si aggiunge altro peso. Bisogna invece organizzare, ridefinire  e chiarirsi le idee su ciò che già si ha, in una situazione già presente, mettendo ordine tra i disparati elementi che la compongono.

Linee
1- Titubanza e impedimento. Propizio è rimanere perseveranti. Propizio è nominare aiutanti. Situazione complessa e impegnativa, in cui il caos ci circonda e vorremmo fare qualcosa per mettere ordine. Ma bisogna attendere così, senza prendere nuove iniziative per affrettare gli eventi. Possiamo contare su altre persone, o elementi, adatti per intervenire e fare da intermediari. Muta in 8- La Solidarietà.

2- Difficoltà si ammassano. Cavallo e carro si distaccano. Egli non è un brigante, a suo tempo si dichiarerà. La fanciulla è casta, non si promette. Dieci anni, poi si promette. Sempre più elementi discordanti sorgono.  Vi è una scissione e qualcuno che può aiutare e sostenere si allontana, preso dai suoi affari. Ai nostri occhi ciò è negativo e ambiguo ma con l’andar del tempo egli tornerà per chiarire le sue buone intenzioni e il suo valore. Noi stessi passiamo del tempo a convincerci della sua fedeltà e del suo sostegno. E’ solo questione di tempo. Muta in 60- Limiti
3- Chi caccia il cervo senza guardiacaccia non fa che smarrirsi nel bosco. Il nobile comprende i segni del tempo e piuttosto rinuncia. Continuare ad agire reca umiliazione.
Andare a caccia senza il sostegno di qualcuno capace ed esperto porta a smarrirsi e perdere la via. L’esito non dipende soltanto dalla propria volontà di agire, ma anche dalla presenza di un qualcun altro, un esperto nel suo campo che abbia strumenti e mezzi adatti per sostenere l’impresa. Senza la guida sicura di qualcuno competente si ottengono risultati negativi. Rendendosi conto di non avere questa guida, e che sta passando del tempo, si capisce che è meglio rinunciare. Muta in 63- Dopo il compimento.
4- Cavallo e carro si distaccano. Ricerca l’unione. Andare reca salute. Tutto opera in favore.
L’impresa è ferma, gli elementi sono divisi e improduttivi. Bisogna ricongiungerli e ripristinare una contatto tra loro.   Bisogna ritornare a qualcuno, o qualcosa,  con cui si ha un legame ed il ritorno è possibile e positivo. Muta in 17- Seguire.
5- Difficoltà nel far prosperare. Piccola perseveranza reca salute, grande perseveranza reca sciagura.
L’impresa è quasi uscita dal caos iniziale, tuttavia è difficile farla crescere ed espanderla.  Ci si rapporta ad altri  solo in piccolo e per poco tempo. Insistere nel voler prolungare per sempre questi contatti è un errore. Muta in 24- Ritorno.
6- Cavallo e carro si distaccano. Lacrime di sangue sgorgano.
L’impresa non progredisce e si è in stallo; si resta senza supporto alcuno e senza strumenti per agire. Il problema non si può risolvere, non avendone i mezzi. Muta in 42- Accrescimento.