62- La preponderanza del piccolo

62Tuono  sopra
Monte sotto
Il tuono si trova sul monte,  non il suo posto naturale, e la sua azione è circoscritta a un luogo quieto e stabile. La forma del segno ricorda un uccellino con le ali spiegate: è forte, ma le sue  ali sono troppo deboli per volare via, in alto e lontano.
Sentenza La preponderanza del piccolo. Riuscita. Propizia è perseveranza. Si facciano pure cose piccole, non si devono fare cose grandi. L’uccello reca in volo il messaggio: non è bene aspirare verso l’alto, è bene rimanere in basso. Grande salute!

C’è del potenziale che si esprime agendo nelle piccole cose.  L’aspirazione a compiere grandi cose si deve fermare, mentre si interviene nei dettagli che si incontrano via via. Agire per i grandi conseguimenti, grandi imprese e nuove avventure porterebbe a vagare tristemente nel vuoto. Più in alto si aspira, più aumenta il pericolo di una rovinosa caduta.  Se si resta invece dove si è si costruiscono le basi per future opportunità.
Immagine Sul monte è il tuono, l’immagine della preponderanza del piccolo. Così il nobile nel comportamento dà preponderanza all’ossequio. In avvenimenti luttuosi dà preponderanza al cordoglio. Nelle sue spese dà preponderanza alla parsimonia.
Il tuono sul monte fa udire  in lontananza il suo rombo. L’impulso eccitante è attutito, si perde nella quiete. E’ quest’ ultima che predomina. Quando non si ha potere di fare qualcosa di elevato, si cerca di eccellere in ciò che è a portata di mano e adatto alle nostre deboli forze. Bisogna moderarsi in molti ambiti vitali e cautamente adeguarsi a seguire il massimo risparmio di tutto.  Imprese grandi, i cambiamenti radicali, le mosse drastiche conducono a  spese e perdite se le si affronta, per cui è bene ridimensionare il comportamento e improntare al risparmio la gestione pratica degli affari. Sconsigliati i viaggi.
Linee 
1- L’uccello volando finisce in sciagura. Lasciare il proprio posto al sicuro  e alzarsi in qualche attività è un errore. Bisogna mettere un freno o si finisce in sciagura. Muta in 55, Abbondanza.(55.1- Incontrando il signore destinatoci si rimanga insieme dieci giorni e non è un errore. Andare trova riconoscimento.)
2- Ella passa accanto all’avo e poi incontra l’ava. Egli non raggiunge il suo principe e incontra il funzionario. Nessuna macchia. Le nostre idee e i nostri piani si ridimensionano e  si accetta un ripiego e un coinvolgimento più modesto. Si evita così di strafare, danneggiando l’impresa.  Muta in 32, Durata (32.2 – Svanisce pentimento.)
3- Se non si procede con straordinaria cautela, qualcuno può venire da dietro e ci colpisce. Sciagura!
In bilico tra agire in grande e trattenersi al certo, si sceglie il primo consentendo a gente miserabile di prendere piede. Con ciò si permette a qualcosa di nocivo di arrecare danno. Bisogna agire con prudenza straordinaria, cercando di evitare che gente del passato torni e ci  danneggi gravemente. Muta in 16, Fervore (16.3- Fervore che guarda in alto crea pentimento. Esitazione crea pentimento.)
4- Nessuna macchia. Senza passargli accanto lo incontra. Andare comporta pericolo. Bisogna guardarsi. Non agire, sii durevolmente perseverante.  In virtù delle proprie pretese modeste non si corrono pericoli. Anche se non si prende nessuna iniziativa ci sono possibilità ugualmente di sporadici contatti. Dedicarsi completamente e apertamente all’impresa comporta pericolo; a lungo bisogna frenare le proprie iniziative verso qualcuno/qualcosa che porta con sé disagi e preoccupazioni.  Muta in 15 Modestia (15.4- Muoversi con modestia. Nessun errore. )
5- Dense nubi, nessuna pioggia dalla nostra contrada occidentale. Il principe tira e colpisce quello nella caverna.
Le nuvole  si ammassano ma la pioggia risanatrice non scende. Per quanto sembri imminente una soluzione, questa non avviene. Non forzare mai l’impresa perché fare grandi gesti, quando anche restando al nostro posto ci sono cose minute da conseguire. Muta in 31- Stimolazione (31.5- La stimolazione si manifesta nella nuca. Nessun pentimento.)
6– Senza incontrarlo gli passa accanto. L’uccello in volo lo abbandona. Sciagura! Questo significa sventura e danno.
Spinti da presunzione si perseguono imprese troppo grandi ed eccessive. Ciò che doveva limitarsi alle piccole cose è andato troppo avanti, condizionando l’impresa in negativo. E’ difficile rimediare. Muta in 56, il Viandante (56.6- All’uccello brucia il nido. Il viandante prima ride, poi deve gemere e piangere. Egli perde la vacca per leggerezza. Sciagura!)