Amo il bianco tra le parole – Chandra Livia Candiani

Amo il bianco tra le parole

il loro margine ardente, amo quando taci e quando riprendi a parlare,

amo la parola che spunta solitaria sullo specchio buio del vocabolario,

e quando sborda, va alla deriva con deciso smarrimento,

quando si oscura e quando si spezza, si fa ombra.

Quando veste il mondo, quando lo rivela,

quando fa mappa, quando fa destino.

Amo quando è imminente e quando si schianta, quando è straniera

quando straniera sono io nella sua ipotetica terra

amo quello che resta della parola detta, non detta.

E quando è proibita e pronunciata lo stesso,

quando si cerca e si vela, quando si sposa

e quando è realtà di muri, limite che incaglia al suolo,

quando scorre candida e corre per prima a bere,

e quando preme alla gola, spinge all’aperto,

quando è presa a prestito

quando mi impresta al discorso dell’altro,

quando mi abbandona.

Non voglio una parola di troppo, voglio un silenzio a dirotto,

non un commercio tra mutezza e voce, ma una breccia,

una spaccatura che allarga la luce, una pista delle scosse.

Dammi un ascolto che precipita – parola.

Che nasce.

Chandra Livia Candiani – La bambina pugile ovvero La precisione dell’amore – Ed Einaudi 2014

candiani

 

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