L’esagramma 15, Modestia- Potere dentro, sottomissione fuori.

i_ching_15_chien modestiaDal punto di vista della pratica interiore, che cosa vuole dirci 15, la Modestia? Modestia ci parla di un momento in cui si preserva e si consolidano le energie, più che espanderle avanti. Lo yang, l’azione, l’attività rallentano e restiamo quieti  per raffinare il corpo spirituale. Praticare la modestia verso l’esterno, cioè intervenire poco,  ci permette  di essere colmi internamente, accrescendo lo yang che resta inattivo, e di calmare lo yin, che non si oppone più a lui. In questa sorta di equilibrio tra dentro e fuori, troppo e poco,  la mente  diventa più salda, la via diventa sempre più alta e larga. Ci ritiriamo dal mondo nella misura della tranquillità del cuore, accordandoci agli eventi esterni e assecondandoli quietamente, intervenendo in secondo piano e risparmiandoci, mentre internamente la forza cresce stabile.  Quante cose sa fare la modestia: ricominciamo dall’inizio, dal presente, dall’esperienza vissuta nell’ora, lucidi e saldi, senza imporci all’esterno e soddisfatti nel mantenere in equilibrio ogni cosa: perciò non stiamo neanche troppo fermi, non restiamo immobili, un estremo che non bisogna praticare. Restare immobili non è modestia, è piuttosto passività e ritiro e non è questo il momento. Con sapienza, sappiamo  dosare la giusta dose di ritiro e la giusta dose di rilascio, accrescendo sempre di più il nostro potenziale, di volta in volta.

Le linee spiegano i vari tipi di esperienze che si presentano durante questo delicato momento per rafforzarsi in generale. All’inizio,(1) siamo veramente modesti in tutto, manchevoli delle basi. La forza dello yang fa sì da renderci consapevoli di esserlo;  non ci chiudiamo in un egoistico orgoglio, pensando di negare la nostra condizione. Nutriamo vera luce, prendendo atto della situazione e apprestandoci a cominciare dal basso, dal fondamento della pratica. Dobbiamo essere davvero umili, lavorare con verità e onestà, questa è la vera modestia che si deve ricercare ora. La linea 2 ci parla dell’oscurità che è così umile da sottomettersi alla luce. Ci troviamo in questa situazione quando analizzando la mente ammettiamo che siamo poco ed è per questo che dobbiamo seguire umilmente qualcuno. Non c’è un orgoglio da preservare, questo yin carico di oscurità segue il forte yang, esprimendo una positiva relazione tra i due poli. Un’altra forma di modestia si verifica nella 3, dove il modo per procedere è una modestia che convince gli altri. Lo yang si trova in un gruppo di yin, deve convincerle a seguirlo. L’oscurità non può essere vinta ora  con la forza, ma con la tranquillità dei modi, con la docilità, con la delicatezza, con le stesse qualità del puro yin, che allora seguono lo yang spontaneamente.  Nella linea 4 l’umiltà ha pervaso il nostro essere intero, il nostro cuore è sereno, la mente è stabile. Non c’è traccia di malevolenza verso nulla e nessuno perché abbiamo già imparato a rispettare chi è più grande di noi, e ora si impara a rispettare anche chi è più piccolo di noi. Abbiamo un sentimento equanime verso tutto, pacifico e sereno che è benefico per noi e per gli altri. La 5 linea si trova come uno yin docile e modesto che però ha un grande potere: possiamo indurre anche gli altri ad essere come noi, flessibili e ricettivi. Simili attirano i simili e si condivide quiete e modestia con  chi ci è vicino e a cui possiamo arrivare. Chi è lontano non ci è affine, e non possiamo convincerli.  L’ultima linea ci descrive il momento in cui la modestia si dissolve: ci preoccupiamo solo di noi stessi e dei nostri conseguimenti e non degli altri. La nostra è una modestia carica di orgoglio e non è pura.  Ora si può intervenire per ripristinare l’ordine interiore solo sforzandosi molto sia su chi è vicino che su chi è lontano per convincerli a tornare alle precedenti condizioni.

In termini di alchimia spirituale l’intero esagramma esprime il momento in cui la mente concettuale abituale si ferma e si attiva la mente reale. Il vantaggio risiede nel fatto che per quanto piccoli e insignificanti siano i nostri interventi, la forza che si accumula è grande. Non usando lo yang, lo si preserva.

Esagramma 15- La Modestia

 

 

 

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